Attraversare: quando il cambiamento smette di farci paura

ATTRAVERSARE

Ci sono momenti nella vita in cui non si tratta di arrivare ma di attraversare.

La residenza di Venezia è stata questo: un tempo sospeso, un luogo dove il movimento conta più della destinazione. Venezia, d’altronde, è una città che insegna continuamente ad attraversare. Ponti, canali, rive. Ogni spostamento è una scelta. Ogni scelta è un cambiamento.
Ma non tutti gli attraversamenti sono uguali.

Il ponte

Il ponte rappresenta ciò che conosciamo.
È una struttura solida. È stato costruito da qualcuno prima di noi. Ci indica una direzione precisa. Ci permette di passare da una parte all’altra senza mettere in discussione il percorso.
Molte volte nella vita attraversiamo ponti costruiti da altri: le aspettative della famiglia, i cliché, gli obblighi sociali, le definizioni di successo che ci vengono consegnate senza che le abbiamo davvero scelte.

Sono attraversamenti sicuri. Ma non sempre sono i nostri. Lungo quei ponti incontriamo persone che procedono nella nostra stessa direzione e altre che camminano in senso opposto. Alcune condividono la nostra visione del mondo, altre la mettono continuamente in discussione per questo ogni incontro ci cambia.

La barca

Poi arriva il momento della barca e.. la barca è diversa.
Quando sali a bordo non hai più un percorso già disegnato. Decidi il momento della partenza, immagini una destinazione, ma sai che il viaggio potrebbe cambiare.
Il mare non promette certezze. Ti costringe a scegliere l’equipaggio, alcuni compagni di viaggio li incontri per caso altri li scegli con cura. alcuni resteranno per molto tempo. altri ti accompagneranno solo per una parte della navigazione.
E mentre affronti onde, bonacce e cambi di rotta, impari qualcosa che sulla terraferma si dimentica facilmente: fermarsi a respirare non è perdere tempo è trovare l’energia per continuare.
Ogni navigazione porta con sé un’incognita ed è proprio quell’incognita a renderla viva.

Il vento

Poi c’è il vento… lui non lo controlliamo.
Così come non controlliamo le persone, gli eventi, il tempo, le occasioni. Il vento obbedisce a leggi che esistono indipendentemente da noi.
Possiamo ignorarlo oppure imparare ad ascoltarlo. Possiamo subirlo oppure capire come utilizzarlo.
Ogni navigatore sa che il vento contrario non è necessariamente un ostacolo. Con la giusta rotta può diventare la forza che permette di avanzare.
La stessa energia che sembra rallentarci può diventare quella che ci porta più lontano.

Attraversare

ATTRAVERSARE forse significa proprio questo. Smettere di cercare solo ponti sicuri e imparare anche a salire su una barca.
Accettare che il cambiamento non sia un incidente da evitare, ma uno spazio da abitare.
Perché ogni attraversamento ci trasforma e forse la vita non è altro che una continua navigazione tra ciò che siamo stati e ciò che stiamo ancora diventando.

Come Venezia. Una città costruita sull’acqua, che ogni giorno ci ricorda che la vera stabilità non nasce dall’immobilità, ma dalla capacità di trovare equilibrio anche quando tutto è in movimento.