Il progetto “Vedere il vento — esercizi sull’invisibile” si sviluppa attraverso due momenti distinti ma complementari: Due esperienze di navigazione e ricerca che uniscono arte, osservazione e vita condivisa a bordo della barca a vela Alfred Nobel.

L’attività è curata e proposta da Francesco Pedrini, e mette in dialogo pratiche artistiche, percezione del paesaggio e esperienza diretta della navigazione.
Ogni modulo propone un modo diverso di avvicinarsi al vento prima come immagine, linguaggio e interpretazione, poi come fenomeno reale da osservare e attraversare. Di seguito sono presentate le due sessioni del programma..
Il vento non si vede, ma attraversa ogni forma. Questa prima sessione è un’immersione nei linguaggi dell’arte contemporanea, un attraversamento delle pratiche in cui il vento emerge come traccia, tensione, evento.

Modulo 1
La biennale di Venezia
immersione nei linguaggi
11–17 luglio
Il vento non si vede, ma attraversa ogni forma. Questa prima sessione è un’immersione nei linguaggi dell’arte contemporanea, un attraversamento delle pratiche in cui il vento emerge come traccia, tensione, evento.

Modulo 2
Grado / Trieste / Istria
Esercizi sull’invisibile
5–11 settembre
Il vento non si vede, ma si misura, si osserva, si attraversa. Questa seconda sessione si concentra sulla sua dimensione fenomenologica: il vento come dato, esperienza, forza che struttura il paesaggio.
Francesco Pedrini
Francesco Pedrini Bergamo, 1973, è un artista e docente la cui ricerca si concentra sul cielo come spazio di conoscenza e di esperienza, esplorato attraverso l’astronomia, la meteorologia, la visione e le pratiche di attraversamento del paesaggio.
Il disegno costituisce il nucleo fondativo del suo lavoro: uno strumento di orientamento e di pensiero che mette in relazione fenomeni naturali, percezione, tempo e misura. Attorno a questa matrice si sviluppa una pratica multidisciplinare che include installazione, interventi ambientali, fotografia, video e processi di osservazione sul campo.
Alla ricerca artistica affianca una lunga e continuativa attività istituzionale e didattica. Fino al 2024 stato direttore dell’Accademia di belle arti di Bergamo, dove insegna Disegno dal 2008 e Pittura dal 2020.
Per quasi un decennio è coordinatore delle attività artistiche, contribuendo alla definizione di programmi culturali, spazi di produzione e progetti di ricerca.
Ha esposto in musei, fondazioni e gallerie in Italia e all’estero, partecipando a biennali, rassegne istituzionali e progetti internazionali.
Nel 2025 realizza l’opera permanente Magnitudo per GAMeC all’interno del progetto Pensare come una Montagna a Roncobello ed espone Oracle alla Fondazione Galleria Milano.
Nel 2024 presenta Discurso alrededor del viento all’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico ed è invitato a mostre ad Atene e Poznań.
Il suo lavoro è stato incluso in mostre di riferimento sul disegno contemporaneo e sulla ricerca artistica, come 141. Un secolo di disegno in Italia (Fondazione del Monte di Bologna) e 3.5 Million Years (CLER, Milano), oltre a numerosi contesti espositivi internazionali.

